Ordine Equestre del  Santo Sepolcro di Gerusalemme

 



 


 

LUOGOTENENZA PER L'ITALIA MERIDIONALE TIRRENICA

 

                                           

 ***Prima Pagina***

 

panorama di Gerusalemme


 

 

 

" DEUS LO VULT "

 

 

 

"Oportet Gloriari in Cruce Domini Nostri Iesu Christi"

"Occorre gloriarsi nella Croce di Nostro Signore Gesù Cristo"

"It is necessary to have glory in the Cross of Our Lord Jesus Christ"

 

 

 

Autodisciplina - Generosità - Coraggio

 

“... lo zelo alla rinuncia in mezzo a questa società di abbondanza ,

il generoso impegno per i più deboli ed i non-protetti ,

la lotta coraggiosa per la giustizia e la pace ,

sono le caratteristiche dell’Ordine del Santo Sepolcro ... ”

 

 

    Beato Bartolo Longo

Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme ,

     Fondatore del Santuario di Pompei , in preghiera con il rosario .

Knight of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem 

 

PREGHIERA

DEL CAVALIERE E DELLA DAMA DEL SANTO SEPOLCRO

 

Signore,

per le Tue cinque piaghe che portiamo sulle nostre insegne

noi Ti preghiamo.
Donaci la forza di amare tutti gli esseri del mondo che il Padre Tuo ha creato
e, più degli altri, i nostri nemici.
Libera la nostra mente ed il nostro cuore dal peccato, dalla parzialità, dall'egoismo e dalla viltà
per essere degni del Tuo sacrificio.
Fa' scendere su di noi,Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, il Tuo Spirito

affinché ci renda convinti e sinceri ambasciatori di Pace e di Amore fra i nostri fratelli
e, particolarmente, fra coloro che pensano di non credere in Te.
Donaci la Fede per affrontare tutti i dolori della vita quotidiana

e per meritare un giorno di giungere umilmente

ma senza timore al Tuo cospetto.
Amen

 

 

  

 

AMBASCIATORI DI PACE E DI AMORE

(tratto dalla Preghiera del Cavaliere del Santo Sepolcro)

"...Fa' scendere su di noi, Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro , il Tuo Spirito

affinché ci renda convinti e sinceri ambasciatori di Pace e di Amore fra i nostri fratelli
e, particolarmente, fra coloro che pensano di non credere in Te..."


L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

propone a tutti gli uomini di essere "ambasciatori di Pace e di Amore" nel mondo,

sull'esempio di Cristo crocifisso morto e risorto per amore dell'umanità.

 


 Basilica Santo Sepolcro Gerusalemme - cupole



 

 

 


 

 

Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani

Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

  Equestrian Order of the Holy Sepulcher of Jerusalem

 

 

L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani) affonda le radici nel medioevo. Dal XIV secolo, quando i Francescani ebbero in custodia i luoghi santi, coloro che riuscivano a compiere il pellegrinaggio a Gerusalemme chiedevano, se nobili (successivamente fu sufficiente essere di nobili costumi) l’investitura cavalleresca alla Tomba vuota del Signore. Non vi sono sufficienti documenti storici che dimostrino un legame con i canonici del Santo Sepolcro istituiti in epoca crociata. Fu Pio IX a dare un’organizzazione centralizzata all’Ordine, cosa che non si era precedentemente realizzata.

La Costituzione dell'Ordine del Santo Sepolcro, Ordine Cavalleresco della Chiesa Cattolica, propone due finalità fondamentali:

1. rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana in fedeltà al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della Chiesa;

2. sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

In Terra Santa vivono i discendenti delle comunità Cristiane fondate dagli Apostoli, prima Chiesa e "madre" di tutte le Chiese della cristianità. I Cristiani sono oggi una minoranza e spesso vivono in situazioni socio-religiosi difficili per la sicurezza delle famiglie. Occorre quindi evitare la Loro diaspora, per non rendere la Terra Santa un "Museo Vuoto", poiché sono i Cristiani le "pietre vive" che testimoniano e trasmettono il Vangelo dal tempo in cui fu annunciato da Gesù in questo territorio. In tal senso si impegna l'Ordine a consolidare la presenza cristiana in Terra Santa, e sensibilizzare e diffondere nella società contemporanea la necessità di questa missione di solidarietà.

L' Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è secondo la definizione odierna del Codice di diritto canonico una " Associazione laica internazionale di fedeli " - che comprende anche canonici - riconosciuta e tutelata sia dalla Santa Sede ("persona giuridica di diritto canonico" ed anche "persona giuridica vaticana", con sede legale nello Stato della Città del Vaticano ), sia dallo Stato Italiano (giusta R.D. 10 luglio 1930 n. 974 , art. 3  e legge 3 marzo 1951 n. 178 art. 7 comma 3).



INDICE ARGOMENTI



 

 

 

 

 ***Prima Pagina***

 

Alla vittima pasquale, s´innalzi oggi e sempre il sacrificio di lode.
L´Agnello sulla croce ha redento il suo gregge, l´Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa !

«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«Il Sepolcro del Cristo vivente, la Gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».
Sì, ne siamo certi: Cristo è veramente risorto !!!
Amatissimo Signore, portaci la tua salvezza !
Amén, alleluia !

 

 

 

  Organizzazione generale - OESSG   ( General organization - EOHSJ )

 

 

 


 

 

 


 

 

Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrenica - OESSG

 

( Lieutenancy Tyrrhenian Southern Italy - EOHSJ)

 

 

Basilica Incoronata in Napoli.JPG 

Basilica dell'Incoronata a Capodimonte, Napoli.


La Sede della Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrenica

è ubicata presso la Basilica dell'Incoronata in via Capodimonte, n° 13, Napoli (Cap 80136), Tel/Fax 081-7411137.

Gli Uffici sono aperti tutti i giorni feriali dalle ore 16,00 alle ore 19,00.


S.E. Luogotenente Cav. di Gran Croce Prof. Dott. Giovanni Battista Rossi, e-mail : luogotenente@oessg-lgimt.it 

  Segretario Grand'Uff. Dr. Eduardo Sangiovanni, e-mail: segretario@oessg-lgimt.it








 


 

 

 


 

 

 

I quattro capi della prima Crociata (1096-1099) indetta da Papa Urbano II :
Goffredo di Buglione, Raimondo IV di Tolosa, Boemondo di Taranto e Tancredi di Altavilla.

 

  Approfondimenti  (Deepenings)

 


 

 

 

24 - 26 maggio 2014

Il sito ufficiale della visita di Papa Francesco in Terra Santa

www.popefrancisholyland2014.lpj.org/it/

Messa al Cenacolo a Gerusalemme con Papa Francesco (26 maggio 2014)

 

 

 ULTIMI INSERIMENTI SUL SITO


 

Particolare immagine del francobollo celebrativo dell'Ordine.

Riproduce l’arazzo dipinto dall’artista Mario Albertella, agli inizi del Novecento,

dal titolo “SAN PIO X E L’ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME”

andato distrutto durante la seconda guerra mondiale

 

 


 

 

 


 

 

 

 

 



 


 

 

 


 

 

 

"SANCTUM SEPULCRUM"

Il Santo Sepolcro

The Holy Sepulcre

 

Hierusalem - Gerusalemme - Jerusalem

 

 

 

 Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme

 

"Il Santo Sepolcro è il simbolo della comune Passione con Gesù

ed anche la nostra speranza nella Resurrezione" (Phil. 3/10)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il luogo più sacro della cristianità :

 

 

Il Santo Sepolcro di

Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo

a Gerusalemme

 

 

- il luogo della crocifissione, morte, sepoltura e risurrezione di Gesù -

 

 

Basilica dell'Anastasis / Resurrezione

 

 

 

 

Per approfondimenti vai al sito della  Custodia di Terra Santa

 

oppure al sito dello  Studium Biblicum Franciscanum

 

 

per una visita virtuale a 360° del Santo Sepolcro

www.360tr.com/kudus/kiyamet_eng/index.html

 

Online la nuova Guida del Pellegrino " IL SANTO SEPOLCRO ", a cura della Custodia di Terra Santa 

 

 


 

 

 


 

Andiamo tutti in Terra Santa  !!!

  

Gerusalemme: Basilica del Santo Sepolcro vista dall'alto.

 

Il Papa ci invita ad andare nei Luoghi Santi che hanno visto il Figlio di Dio , Gesù Cristo , agire per il bene e la salvezza dell'umanità (vedi "Gerusalemme e dintorni" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum)

L'esperienza di vivere alcuni momenti della propria vita nei luoghi in cui è vissuto Gesù è fortemente valida per irrobustire la nostra fede: la Terra Santa è il Quinto Vangelo, ci parla attraverso i sensi della vita storica di Gesù, ci mostra quanto sia stata reale e bella e significativa la Sua vita. I Vangeli acquistano uno spessore inatteso, e tutto risulta più chiaro, più coinvolgente, più comunicativo, e sorge forte nell'anima del credente-pellegrino il desiderio di comunicare anche agli altri la gioia dell'incontro con Gesù!

Occorre andare in Terra Santa non per guardare le apparenze, ma con cuore sincero e buona volontà, con vero spirito di "pellegrino"... un pellegrino che è pronto a ripetere quel " si " che disse Maria, che è pronto ad affrontare con gioia la sua missione, che è pronto ad essere santo per amore di Lui e del prossimo,  che è pronto a ricevere il Signore per poi donarlo in uno spirito eucaristico e trinitario di condivisione e solidarietà.  Occorre andarci perché la Terra Santa ha bisogno di veri cristiani, testimoni di Cristo, per raggiungere la pace.   Occorre andarci per tutti coloro, nostri fratelli, che in questo momento soffrono la povertà e la fame per la mancanza del sostegno economico dei pellegrini. 

Andiamo tutti in Terra Santa perché è in Cristo Risorto dal Santo Sepolcro di Gerusalemme tutta la nostra fede !  

 

La Conchiglia del Pellegrino

(consegnata ai Confratelli pellegrini in Terra Santa dal Patriarca Latino di Gerusalemme)

 

 


 

 

stemma 

 

logo 

 

S.E.Rev.ma Arcivescovo Padre Pierbattista Pizzaballa o.f.m.

Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme

Gran Priore dell'Ordine

 

Il Patriarcato Latino di Gerusalemme

(The Latin Patriarchate of Jerusalem)

 

 


 

 

 

Appello ai cristiani di tutto il mondo

dell'ex Custode di Terra Santa Rev.mo Padre Pierbattista Pizzaballa o.f.m.

(Napoli, incontro con l'ONP del 7-2-2008)

" STARE SUL POSTO ! "

" STARE SUI LUOGHI SANTI DI CRISTO ! "

"...stare sul posto come significativa presenza dei cristiani nei Luoghi Santi,

stare sul posto con la fede e la carità che Gesù ci ha insegnato,

stare sul posto per alimentare la speranza di pace per tutti..."

 



M. Rev. Fra Francesco Patton

Custode di Terra Santa

 

   

 

www.custodia.org 

Sito web della Custodia Francescana di Terra Santa


"...Quello della Terrasanta è un pellegrinaggio unico che non si può paragonare a nessun altro pellegrinaggio. Venire in Terra Santa significa venire per incontrare Cristo. La Terra Santa è il Quinto Vangelo, come definì Paolo VI, dove le pietre parlano di Gesù, parlano della sua storia, parlano della rivelazione di Dio all’uomo. Questo è il significato di sempre che oggi assume un valore ancora più importante. Il compito dei Francescani di Terra Santa è aiutare i pellegrini, non soltanto per accoglierli nei Luoghi Santi, ma per percorrere con loro questo itinerario di fede che è molto importante. Gerusalemme è il cuore della Terra Santa, la sintesi dell’azione di Dio per il bene di tutta l’umanità. Lo esprime con parole piene di emozione Giovanni Paolo II: “Quanti ricordi, quante immagini, quanta passione e che gran mistero avvolge la parola Gerusalemme! Per noi cristiani rappresenta il punto geografico dell’unione fra Dio e gli uomini, fra l’eternità e la storia.” Fare un pellegrinaggio in Terra Santa significa mettersi in cammino e fare del viaggio fisico un “cammino dell’anima”. Camminare su questa terra con il cuore, l’anima e la mente in ascolto, per fare l'Incontro..."

"...Il cuore del mondo sta in Terra Santa, il cuore del mondo batte a Gerusalemme...la Terra Santa è la terra della rivelazione, del dono della legge, dell'incarnazione, è la terra di Cristo, nella quale convergono tutte le nostre aspirazioni e speranze...".  Fr. Pierbattista Pizzaballa , Custode di Terra Santa.



 


 

 

 

Preghiera per la Terra Santa

 

O Dio,

che tutto disponi con mirabile provvidenza,

umilmente ti supplichiamo di concedere che la Terra Santa di Palestina,

nella quale il tuo Unigenito compì con ineffabile amore i sacri misteri della Redenzione,

difesa da ogni avversità per l'intercessione della Beata Vergine Maria Regina di Palestina,

degnamente ti serva nella santa professione della tua Maestà.

Per lo stesso Signor Nostro Gesù Cristo,

che vive e regna nei secoli dei secoli.

Così sia.

 

 

Per una richiesta di preghiere a cura della Famiglia Carmelitana

cliccare sulle mani in preghiera.

 

Preghiera Straordinaria di tutte le Chiese per la Riconciliazione, l'Unità e la Pace,

cominciando da Gerusalemme.

 

Da Gerusalemme l’appello a tutti i Cristiani per una azione di preghiera straordinaria

 

Tutte le comunità cristiane e tutti i fedeli sono invitati a partecipare alla Preghiera straordinaria della Chiesa per la Riconciliazione, l’Unità e la Pace, cominciando da Gerusalemme (Lc 24, 47), nella speranza che queste intenzioni si realizzino successivamente per il mondo intero, conformemente alla vocazione unica della Città Santa come punto di partenza, storico e simbolico, delle più belle promesse e profezie delle Scritture, e come luogo di grazia particolare per la famiglia umana (Is 2, 1-5).
Per il cristiano, il peccato relativo alla divisione della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, condiziona profondamente la mancanza più generale di pace. La Chiesa Madre di Gerusalemme chiama dunque tutta la Chiesa ad una preghiera straordinaria che manifesti per sua natura l’adesione all’unità, per chiedere la riconciliazione, l’unità e la pace cominciando dalla Città Santa. Essa chiama ad una grande preghiera di intercessione per il nostro tempo, spontanea e gioiosa, nascente dal cuore dei cristiani sotto l’ispirazione dello Spirito Santo.
Il principio portante è che tutti i cristiani preghino nello stesso momento per le stesse intenzioni. Se l’unione di preghiera nel nome di Cristo porta infatti in sé la promessa della Sua presenza in mezzo a noi (Mt 18,19-20), la preghiera in comunione fra i cristiani prefigura anche la riconciliazione e l’unità nello Spirito in seno alla Chiesa: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13, 35).
Tutti i cristiani sono vivamente invitati a diffondere questa preghiera di fede profonda ed intensa, in questo spirito, affinché si realizzi pienamente la preghiera d’intercessione di tutta la Chiesa.
La proposizione di base è di praticare un’ora di preghiera tutti i sabati tra le ore 19 e le ore 20 di Terra Santa, o tra le ore 18 e 19 locali. Per chi non fosse in grado di parteciparvi per intero, si suggerisce una partecipazione in forma ridotta (anche di pochi minuti!), ma possibilmente all’orario stabilito.
« Più un’epoca è immersa nella notte del peccato e della lontananza da Dio, più ha bisogno di oranti uniti a Dio. E Dio non permette che manchino. Dalla notte più oscura sorgono i più grandi profeti e santi. Ma in maggior parte, questo fiume di vita mistica che si crea rimane invisibile. Certamente, le svolte decisive della storia del mondo sono essenzialmente condizionate da anime di cui nessun libro di storia parlerà. E noi stessi, sapremo a chi dobbiamo le svolte decisive della nostra vita personale solo nel Giorno in cui tutto ciò che è nascosto sarà rivelato.» Edith Stein

 

Per maggiori informazioni vedi il sito web: www.prayerreconciliationunitypeace.info  

 

 


 

 

Gruppo su Facebook : 

" OESSG - Luogotenenza Italia Meridionale Tirrenica "


www.facebook.com/groups/49856153417/?fref=ts

"...Le nuove tecnologie non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si può affermare che si è di fronte ad una vasta trasformazione culturale. Con tale modo di diffondere informazioni e conoscenze, sta nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione....Come ogni altro frutto dell’ingegno umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dell’umanità intera. Se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verità e di unità che rimane l’aspirazione più profonda dell’essere umano..." Papa Benedetto XVI (tratto dal Messaggio per la 45° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali).

In tal senso, la finalità  del Gruppo su Facebook della Luogotenenza è di creare un luogo di incontro e presenza sul web che stimoli lo scambio culturale, l'approfondimento spirituale e sociale, la conoscenza reciproca, per rafforzare la pratica della vita cristiana ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa. Si invitano pertanto i Confratelli e le Consorelle della Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrenica a registrarsi e partecipare su internet a tale iniziativa di comunione e crescita cristiana, in armonia con i recenti orientamenti della nuova evangelizzazione della Chiesa Cattolica. 

 

 

 


 

 

 


 

 

"Oportet Gloriari in Cruce Domini Nostri Iesu Christi"

"Occorre gloriarsi nella Croce di Nostro Signore Gesù Cristo"

"It is necessary to have glory in the Cross of Our Lord Jesus Christ"


 Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani 

OESSH

Brano tratto dalla " premessa " allo Statuto dell'Ordine del Santo Sepolcro

" Sarete voi i miei testimoni in Gerusalemme ,

in tutta la Giudea e Samaria , fino al confine della Terra " (Act. 1/8)

* * *

La Cavalleria si definisce come auto-disciplina , generosità e coraggio . Chiunque non abbia la ferma volontà di sviluppare e di approfondire questi comportamenti nella sua vita , non potrà mai diventare Confratello . Lo zelo alla rinuncia , in mezzo a questa società di abbondanza , il generoso impegno per i più deboli ed i non-protetti , la lotta coraggiosa per la giustizia e la pace , sono le caratteristiche dell'Ordine del Santo Sepolcro .

Il legame con Gerusalemme che si manifesta nell'Ordine ed esige la responsabilità per i Luoghi Santi orienta i nostri desideri verso la Gerusalemme celeste . (Gal. 4/26) 

 

RESURREZIONE , di Beato Angelico, Convento di San Marco, Firenze

 

Il Santo Sepolcro è il simbolo della comune Passione con Gesù ed anche la nostra speranza nella Resurrezione . (Phil. 3/10)

La Croce che portiamo non è un gioiello , ma la testimonianza di sottomissione alla legge della Croce . La forma della Croce usata nell'Ordine ci ricorda le ferite del Signore ed inoltre le piaghe dalle quali la Terra Santa sta perdendo il suo sangue .

La Conchiglia del Pellegrino ricorda l'impegno di aiutare i bisognosi e la realtà di essere pellegrini in questa terra.

La condotta morale ed il sentimento cristiano sono le prime esigenze per poter essere ammessi nell'Ordine .  La pratica della Fede cristiana si deve dimostrare nel seno della propria famiglia , sul posto di lavoro , nell'ubbidienza al Santo Padre e collaborando nella propria Parrocchia e nella propria Diocesi , alle attività cristiane .

Questa distinzione dell'Ordine richiede dai suoi membri :

La particolarità dell'Ordine consiste nell'impegno per i Luoghi Santi di Gerusalemme e nei doveri per la Chiesa in Palestina .  Non si potrà mai notare abbastanza che l'opera caritativa dell'Ordine deve avere le sue radici nella spiritualità dei suoi membri .

* * *

Fortificati nella fede e nella carità i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro parteciperanno , nello spirito delle gloriose tradizioni dell’Ordine , all’apostolato dei laici voluto dalla Chiesa contribuendo con la loro testimonianza di amore a Dio e al prossimo .

Impegno arduo , in cui i Cavalieri del Santo Sepolcro saranno illuminati ed aiutati dalla Patrona dell’Ordine : La Beata Vergine Maria , Regina della Palestina e dall’esempio degli appartenenti all’Ordine innalzati all’onore degli altari : Sua Santità Pio X , il Cardinale Andrea Carlo Ferrari , il Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster e Bartolo Longo .

 

cavalieri

Cavalieri in un quadro del pittore fiammingo Van Eyck

 


 

 

 

Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani 

 

 

 

S.E.R.ma Cardinale Edwin Frederick O’Brien

Gran Maestro dell'Ordine

 

Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem

Ordre équestre du Saint-Sépulcre de Jérusalem

Orden Ecuestre del Santo Sepulcro de Jerusalén

Ordem Equestre do Santo-Sépulcre de Jerusalém

Ritterorden vom Heiligen Grab zu Jerusalem

Ridderorde van het Heilig Graf van Jeruzalem

Ridderordenen av Den Hellige Grav i Jerusalem

Zakon Rycerski Grobu Bozego w Jerozolimie 

Ιππική διαταγή του ιερού τάφου της Ιερουσαλήμ

Конноспортивный заказ святейшей могилы Иерусалима

马术的顺序在耶路撒冷的圣墓

예루살렘의 신성한 무덤의 기마 순서

エルサレムの神聖な墓の乗馬順序

 

 

OESSH

 

" DEUS LO VULT "

 

Gran Magistero dell'O.E.S.S.G.
 
00120 - Città del Vaticano
Tel.   39 - 6 - 6828121
Fax    39 - 6 - 68802298


E-Mail:  gmag@oessh.va

 

Sito Web :  www.oessh.va 

 

( sito ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme )

( official site of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem ) 

 


 

 

 

 

 

 

SANTA MESSA CON I CARDINALI

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Cappella Sistina
Giovedì, 14 marzo 2013

 

In queste tre Letture vedo che c’è qualcosa di comune: è il movimento. Nella Prima Lettura il movimento nel cammino; nella Seconda Lettura, il movimento nell’edificazione della Chiesa; nella terza, nel Vangelo, il movimento nella confessione. Camminare, edificare, confessare.

Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.

Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare.

Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio.

Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perché nel camminare, nel costruire, nel confessare, a volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro.

Questo Vangelo prosegue con una situazione speciale. Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo con altre possibilità, senza la Croce. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore.

Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti.

Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.  

 

 


 

"...Questa storia della prima comunità cristiana ci dice una cosa molto importante, che vale per la Chiesa di tutti i tempi, anche per noi: quando una persona conosce veramente Gesù Cristo e crede in Lui, sperimenta la sua presenza nella vita e la forza della sua Risurrezione, non può fare a meno di comunicare questa esperienza. E se questa persona incontra incomprensioni o avversità, si comporta come Gesù nella sua Passione: risponde con l’amore e con la forza della verità..."

Papa Francesco (Regina Coeli, III Domenica di Pasqua, 14 aprile 2013)

 




 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI AL PELLEGRINAGGIO
DELL' ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME
Aula Paolo VI
Venerdì, 13 settembre 2013

Signor Cardinale,
Membri del Gran Magistero e Luogotenenti,
cari fratelli e sorelle!
Do il mio benvenuto a tutti voi, che rappresentate l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. In particolare saluto il Cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine, e lo ringrazio per le parole che mi ha indirizzato a nome di tutti. Saluto il Gran Priore, Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Vi siete riuniti a Roma in occasione della Consulta Mondiale dell’Ordine, che ogni cinque anni è convocata per riflettere sulla situazione della comunità cattolica in Terra Santa, valutare le attività svolte e stabilire le direttive per il futuro. Contemporaneamente si tiene il Pellegrinaggio Internazionale, che vede la partecipazione di oltre duemila persone. Vi ringrazio per la vostra visita e desidero esprimere il mio apprezzamento e incoraggiamento per le iniziative di solidarietà che l’Ordine promuove in favore dei Luoghi Santi e che negli ultimi anni si sono sviluppate e allargate. In quest’Anno della fede, il vostro pellegrinaggio è alla Tomba dell’Apostolo Pietro, segnato dalla preghiera e dalla catechesi sul tema della fede. Partendo da questi elementi, vorrei farmi guidare da tre parole, che ho già proposto all’inizio del mio ministero, ma che possono offrire anche all’attività del vostro Ordine motivi di riflessione. Le tre parole sono: camminare, costruire e confessare.
1. Camminare. Voi state vivendo l’esperienza del pellegrinaggio, che è un grande simbolo della vita umana e cristiana. Ognuno di noi può essere “errante” o “pellegrino”: o errante, o pellegrino. Il tempo che viviamo vede molte persone “erranti”, perché prive di un ideale di vita e spesso incapaci di dare senso alle vicende del mondo. Con il segno del pellegrinaggio, voi mostrate la volontà di non essere “erranti”. Il vostro cammino è nella storia, in un mondo in cui i confini si allargano sempre di più, cadono molte barriere e i nostri cammini sono legati in modo sempre più stretto a quello degli altri. Siate testimoni del senso profondo, della luce che porta la fede; sappiate conservare la grande ricchezza di valori, di sapienza del passato, ma vivendo intensamente il presente, impegnandovi nell’oggi, con lo sguardo verso il futuro, aprendo orizzonti di speranza con la vostra opera, per dare un volto più umano alla società.
2. Ed ecco allora la seconda parola: costruire. Camminare per costruire la comunità, soprattutto con l’amore. L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha una storia quasi millenaria: il vostro è uno dei più antichi Ordini assistenziali, caritativi tuttora attivi. Istituito per la custodia del Santo Sepolcro, ha goduto di una speciale attenzione da parte dei Vescovi di Roma. Costruire con la carità, con la compassione, con l’amore. E infatti il vostro pellegrinaggio ha anche una finalità caritativa, in favore dei fratelli e sorelle della Terra Santa, specialmente dei più bisognosi, di coloro che stanno vivendo momenti di sofferenza, di tensione e di timore. E anche dei nostri fratelli cristiani che soffrono tanto. A loro rivolgo con grande affetto un saluto e un abbraccio, a tutti - cristiani e non cristiani -, assicurando la mia preghiera quotidiana.
3. Ma il vostro camminare per costruire nasce dal confessare in modo sempre più profondo la fede, cresce dal continuo impegno di alimentare la vostra vita spirituale, da una formazione permanente per una vita cristiana sempre più autentica e coerente. Questo è un punto importante per ciascuno di voi e per l’intero Ordine, perché ognuno sia aiutato ad approfondire la sua adesione a Cristo: la professione di fede e la testimonianza della carità sono strettamente connesse e sono i punti qualificanti e di forza – punti di forza – della vostra azione. Un vincolo antico vi lega al Santo Sepolcro, memoria perenne di Cristo crocifisso che vi è stato deposto e di Cristo risorto che ha vinto la morte. Gesù Cristo crocifisso e risorto sia realmente il centro della vostra esistenza e di ogni vostro progetto personale e associativo. Credere nella potenza redentrice della Croce e della Risurrezione, per offrire speranza e pace. In modo particolare, la Terra di Gesù ne ha tanto bisogno! La fede non allontana dalle responsabilità che tutti siamo chiamati ad assumerci, ma al contrario provoca e spinge a un concreto impegno in vista di una società migliore.
Il Signore vi aiuti ad essere sempre ambasciatori di pace e di amore tra i fratelli. Sarà Lui a rendere sempre feconda la vostra opera. La Vergine di Nazareth vi assista nella vostra missione di guardare con amore i Luoghi dove Cristo è passato beneficando e risanando. Vi accompagni anche la mia Benedizione, che imparto a voi e all’intero Ordine.



 


 

 

Statua di San Paolo nella Basilica di San Paolo fuori le mura,

con sullo sfondo il ritratto di Benedetto XVI, il Papa che ha voluto “l’anno Paolino”.

 

"Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere e superare tutte le prove"

Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (6,10-20)

 

"...Fratelli, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi...". S. PAOLO Ap.

 

 

Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme 

( Knight  of the Holy Sepulchre of Jerusalem  )

 

"Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male"

San Paolo , Lettera ai Romani (12,21).  

 

 

 


 

 

Dal libro "E' veramente Risorto !" ,

di don Sabino Palumbieri sdb

 

...Non è più il tempo delle Crociate, il nostro. Non si tratta, dunque, di liberare il Sepolcro di Cristo dagli infedeli. Si tratta di liberare ogni povero cristo dal suo sepolcro. L'uomo di oggi, particolarmente, è murato nella tomba del suo scetticismo, delle sue angosce, delle sue oppressioni, delle sue delusioni, delle sue frustrazioni. Miliardi di uomini sono nei sepolcri di una condanna a vita per fame, analfabetismo, schiavitù politica, economica, dipendenza culturale. C'è oggi il fenomeno vasto dell'insignificanza della vita. Senza il significato fondamentale, l'uomo giace nella tomba dell'assurdo. Il credente (ndr: e quindi soprattutto il Cavaliere del Santo Sepolcro) , risorto con il Cristo risorto, sa che la sua 'fisiologia pasquale' è proporzionata alla sua capacità di essere segno e strumento del Signore della storia, che annuncia all'uomo del XXI secolo: " Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio... Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete... L'ho detto e lo farò!  Oracolo del Signore Dio " (Ez 37, 12-14).

 


 

VENI CREATOR SPIRITUS

 

Il testo è uno dei più importanti e tradizionali inni della liturgia cristiana della festa di Pentecoste, e si rivolge allo Spirito Santo. La tradizione lo attribuisce a Rabano Mauro (786-856), abate del monastero tedesco di Fulda e in seguito arcivescovo di Magonza. Si sa per certo che il Concilio Laterano IV (1215) impose che si cantasse questo inno all’inizio delle riunioni del capitolo delle cattedrali, quando veniva convocato per eleggere un nuovo vescovo.  L'inno "Veni, creator Spiritus" è sempre cantato nelle Cerimonie di Investitura dei Cavalieri, Dame e Sacerdoti dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme .  Questo brano è un esempio supremo del canto gregoriano, e cioè, come scrisse un benedettino francese del XIX secolo, “di una musica che è allo stesso tempo parola e canto, possente e solenne, anche se ricca di semplicità e di naturalezza: una musica, insomma, che non cerca se stessa, che non vuole essere ascoltata per se stessa, ma che appare piuttosto come l’espressione spontanea del pensiero e del sentimento di devozione, come la lingua dell’anima sfiorata dalla mano di Dio. Proprio come essa scaturisce dal cuore, penetra anche direttamente nel cuore dell’ascoltatore, se ne appropria e lo conduce in beata commozione verso il cielo”.  Il testo originale è costruito su sei strofe, che comprendono la dossologia finale.

 

Veni , creator Spiritus ,

mentes tuorum visita ,

imple superna gratia ,

quae tu creasti , pectora .

 

Qui diceris Paraclitus ,

donum Dei altissimi ,

fons vivus , ignis , caritas

et spiritalis unctio .

 

Tu septiformis munere

dextrae Dei tu digitus ,

tu rite promissum Patris

sermone ditans guttura .

 

Accende lumen sensibus

infunde amorem cordibus ,

infirma nostri corporis

virtute firmans perpeti .

 

Hostem repellas longius

pacemque dones protinus ;

ductore sic te praevio

vitemus omne noxium .

 

Per te sciamus da Patrem ,

noscamus atque Filium ,

Te utriusque Spiritum

credamus omni tempore . Amen .

 

 

 

Vieni , o Spirito creatore ,

visita le anime dei tuoi fedeli ,

riempi di celeste grazia

i cuori che hai creato .

 

Tu che sei chiamato Paraclito ,

il dono dell'Altissimo ,

sorgente viva , fuoco , carità

e unzione spirituale .

 

Tu Spirito settiforme ,

dito della destra paterna ,

tu promesso dal Padre che

con la parola dischiudi le labbra .

 

Accendi la luce nei sensi ,

infondi nei cuori l'amore ;

fortifica la nostra debolezza

con il tuo vigore eterno .

 

Respingi da noi il nemico ,

donaci senza indugio la pace ;

fa' che sotto la Tua guida

evitiamo ogni male .

 

Concedi di conoscere il Padre, tuo tramite,

ed anche il Figlio ,

fa' che sempre crediamo

in Te , loro comune Spirito . Amen .

 

 

- VENI CREATOR SPIRITUS -

 fonte midi: http://midicatholic.homestead.com/ComeHolyGhost.html

 



 

 

 

   

 


 

 

 

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